I nomi, quelli veri, dell'apparato genitale
- olgaeduse
- 30 giu 2022
- Tempo di lettura: 1 min
Patata, pisello, banana, ma anche pispolino e passerina. E non è una ricetta di un’insalata strana. Cos'è?
Sono sicura che non è finita qua la lista delle parole che si usano per identificare l'apparato genitale.

Pensiamo all'infanzia quando pur senza volerlo i genitori trasmettono ai figli l’idea di una zona grigia del proprio corpo.
Mentre insegnano con entusiasmo le parti del corpo: mani, piedi, naso, pancia e tutto quanto, appena arrivano ai genitali succede che non li nominano proprio oppure danno dei sopranomi piuttosto strani.
Allora unx bambinx riceve il segnale che il suo pene/la sua vulva mettono in difficoltà genitori, forse è una cosa quasi da vergognarsi.
Per aiutare nostri figli a creare le relazioni sane con il proprio corpo dobbiamo passare invece l’idea che tutte le parti di noi sono ugualmente buone. Devono pure essere capaci di comunicare chiaramente con i genitori a proposito dei propri genitali in caso di bisogno.
I giocattoli non ci aiutano. Purtroppo è molto difficile trovare le bambole con i genitali, pure lì la zona di inguine rimane non definita.
Allora ricordiamo le parole chiavi: il pene e la vulva. Vi possono sembrare formali oppure volgari, ma non ci sono altre definizioni corrette. Credetemi il problema di usarle è solamente nella nostra testa. Anch'io all'inizio avevo difficoltà a dire “il pene” a mio figlio, ma dopo 10-20-50 ripetizioni vi sembrerà piuttosto naturale.



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